Casa in affitto sostenibile: best practice di Ichiani Villa
venerdì, aprile 23, 2021,
Casa in affitto sostenibile: best practice con Ichiani Villa
La presa di coscienza collettiva sull’impatto che il nostro tenore di vita sta avendo sulla Terra ha portato ad avere uno sguardo sempre più critico dell'edilizia turistica e non; in particolare, la costruzione di una casa in affitto per le vacanze, ad oggi, ha la necessità di coniugare il comfort e la sostenibilità in uno spazio accogliente e centrato sulle necessità sia del singolo che della collettività, delineando così il concetto di “casa in affitto sostenibile”.
Il focus sul cambiamento climatico e sugli orrori che sono stati portati avanti negli anni ha fatto sì che un gruppo, per fortuna sempre più ampio, di persone attente e sensibili all’argomento si siano espresse in maniera via via più dura su quello che è necessario cambiare per essere rispettosi del pianeta, concretizzando quindi una serie di best practices in quasi tutti i contesti (turistici e non).
Nel concreto, quando parliamo di best practice per la casa in affitto sostenibile, ci riferiamo a un metodo di costruzione e di scelte di design che ben si sposano con l’ambiente circostante e che permettono lo sfruttamento delle risorse per ottimizzare i risultati diminuendo gli sprechi.
Ad esempio, a partire dal 2014, la costruzione di case secondo le regole della bioedilizia è aumentata notevolmente, portando l’Italia al 4° posto in Europa; infatti, poichè gli investitori/clienti hanno incrementato notevolmente la richiesta di immobili a impatto zero, i trend immobiliari e turistici hanno dovuto necessariamente spostare l’attenzione su delle scelte consapevoli e sostenibili.
Il focus sul cambiamento climatico e sugli orrori che sono stati portati avanti negli anni ha fatto sì che un gruppo, per fortuna sempre più ampio, di persone attente e sensibili all’argomento si siano espresse in maniera via via più dura su quello che è necessario cambiare per essere rispettosi del pianeta, concretizzando quindi una serie di best practices in quasi tutti i contesti (turistici e non).
Nel concreto, quando parliamo di best practice per la casa in affitto sostenibile, ci riferiamo a un metodo di costruzione e di scelte di design che ben si sposano con l’ambiente circostante e che permettono lo sfruttamento delle risorse per ottimizzare i risultati diminuendo gli sprechi.
Ad esempio, a partire dal 2014, la costruzione di case secondo le regole della bioedilizia è aumentata notevolmente, portando l’Italia al 4° posto in Europa; infatti, poichè gli investitori/clienti hanno incrementato notevolmente la richiesta di immobili a impatto zero, i trend immobiliari e turistici hanno dovuto necessariamente spostare l’attenzione su delle scelte consapevoli e sostenibili.
La strada del vino: tour delle cantine in Toscana e Ville in affitto
venerdì, aprile 16, 2021,
Cantine toscane e ville in affitto: un viaggio nella strada del vino
Turisti italiani e stranieri sono da sempre incantati dal territorio toscano con un particolare interesse per il vino e i paesaggi ad esso collegati. Godersi i comfort di una villa in affitto di pregio immersa nella natura, fare una passeggiata tra le vigne, perdersi tra le colline, assaporare i gusti autentici del territorio e scoprire le cantine toscane più pregiate: un vero e proprio viaggio nel vino.
Il turismo legato alla scoperta delle cantine toscane più pregiate si sviluppa lungo percorsi particolari, non solo per la loro storia ma soprattutto per il paesaggio unico, da sempre esaltato da grandissimi artisti, poeti e pittori, che ne hanno descritto e rappresentato gli aspetti più segreti e speciali.
Percorrendo le strade delle cantine toscane infatti, oltre ad assaggiare dei vini pregiati, si possono visitare importanti luoghi storici e artistici che si estendono in lungo e in largo per tutta la regione, andando a collezionare ben 14 strade del vino toscano.
La più nota è sicuramente la strada del Vino Chianti Colli Fiorentini che comprende tutta l’area intorno alla città di Firenze e si estende, partendo da sud-ovest, da Tavarnelle Val di Pesa, Montelupo Fiorentino (borgo conosciuto in tutto il mondo per la ceramica), Lastra a Signa, Scandicci e termina con Firenze stessa. L’itinerario alternativo, partendo da sud-est, prevede invece la partenza da Ponte agli Stolli per Figline Valdarno, Reggello, Rignano, Impruneta (conosciuta a livello internazionale per i vasi in terracotta) e termina a Fiesole con la Cattedrale di San Romolo.
Rimanendo sempre sulle Cantine del Chianti, si ricollegano all’itinerario precedente altre due strade del vino molto conosciute: la strada del Vino Chianti Classico e la strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino.
La prima rappresenta gli unici 9 comuni toscani che producono questo tipo di vino grazie a un particolarissimo metodo di vinificazione, portato avanti negli anni da varie generazioni: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, S. Casciano in Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa.
La seconda invece è forse una delle zone di produzione vinicola più antiche e si estende a nord-est di Firenze, nei paesi compresi tra il Mugello e il Casentino.
Il turismo legato alla scoperta delle cantine toscane più pregiate si sviluppa lungo percorsi particolari, non solo per la loro storia ma soprattutto per il paesaggio unico, da sempre esaltato da grandissimi artisti, poeti e pittori, che ne hanno descritto e rappresentato gli aspetti più segreti e speciali.
Percorrendo le strade delle cantine toscane infatti, oltre ad assaggiare dei vini pregiati, si possono visitare importanti luoghi storici e artistici che si estendono in lungo e in largo per tutta la regione, andando a collezionare ben 14 strade del vino toscano.
La più nota è sicuramente la strada del Vino Chianti Colli Fiorentini che comprende tutta l’area intorno alla città di Firenze e si estende, partendo da sud-ovest, da Tavarnelle Val di Pesa, Montelupo Fiorentino (borgo conosciuto in tutto il mondo per la ceramica), Lastra a Signa, Scandicci e termina con Firenze stessa. L’itinerario alternativo, partendo da sud-est, prevede invece la partenza da Ponte agli Stolli per Figline Valdarno, Reggello, Rignano, Impruneta (conosciuta a livello internazionale per i vasi in terracotta) e termina a Fiesole con la Cattedrale di San Romolo.
Rimanendo sempre sulle Cantine del Chianti, si ricollegano all’itinerario precedente altre due strade del vino molto conosciute: la strada del Vino Chianti Classico e la strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino.
La prima rappresenta gli unici 9 comuni toscani che producono questo tipo di vino grazie a un particolarissimo metodo di vinificazione, portato avanti negli anni da varie generazioni: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, S. Casciano in Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa.
La seconda invece è forse una delle zone di produzione vinicola più antiche e si estende a nord-est di Firenze, nei paesi compresi tra il Mugello e il Casentino.
Cooking class in vacanza, le migliori esperienze di cucina
giovedì, aprile 8, 2021,
Cooking class in Italia, alla scoperta delle tradizioni culinarie delle migliori destinazioni. Impara dai locali.
Si dice che la conoscenza di un popolo e di una cultura passi soprattutto dalla cucina: scoprire i sapori, gli odori, la gestualità dei locali quando si cucina permette a qualsiasi turista di entrare in contatto con il cuore pulsante della civiltà, apprezzandone gli usi e costumi e diventandone, di fatto, parte integrante.
Negli ultimi anni è sempre più consueto associare una vacanza a delle vere e proprie esperienze in grado di far conoscere la vera essenza di un posto. Una di queste è la cooking class!


