La storia dei trulli
Trulli Pugliesi, la vera storia
Tutti pazzi per i trulli, le antiche e rinomate costruzioni pugliesi legate al mondo agricolo che oggi tutti richiedono come dimora in cui trascorrere le proprie vacanze al Sud.
L’origine dei trulli è tutt’ora ancora molto dibattuta, alcuni studiosi collocano la loro nascita già nel XIV secolo (o probabilmente anche prima) ma è senza dubbio nel XV secolo che hanno avuto la loro massima espansione. Anche la loro origine viaggia su racconti tramandati e fatti storici differenti nonostante la tesi più accreditata rimanga quella che li ha da sempre visti come veri e propri depositi agricoli.
La forma dei trulli
Oltre la loro forma a cono, la termoregolazione interna (fresca d’estate e calda d’inverno), la vera curiosità sta nella loro geniale tecnica di costruzione a secco. Proprio così, i trulli sono un insieme di pietre incastrate tra loro. Il cono, in particolare, si otteneva sistemando le pietre una sull’altra e restringendo man mano che si saliva. Successivamente, sempre il cono, si ricopriva con lastre di pietra calcarea, le cosiddette “chianchette”, che venivano sistemate verso il basso in modo da lasciar scivolare l’acqua della pioggia piuttosto che lasciarla entrare. Infine, arrivati alla punta, si posizionava un pinnacolo in pietra imbiancata che poteva essere a forma di stella, di corna o di croce e che serviva proprio come “protezione” e “scaccia guai” per la nuova costruzione.
Ma perché questa tecnica a secco?
In primis per la poca disposizione di materiali che si aveva all’epoca ma alcune fonti riportano anche un’altra versione ovvero che, ancora una volta, pare sia stato l’ingegno dell’uomo a concepire queste costruzioni per rispondere ad un editto del Regno di Napoli che imponeva importanti tributi per ogni nuovo insediamento urbano. In questo modo, proprio nell’esatto momento in cui si respirava aria di visita da parte del delegato del re per riscuotere le tasse, bastava smontare il cono per trasformare il nuovo insediamento in un banale accumulo di pietre.
I trulli, case tipiche pugliesi
I trulli, Patrimonio UNESCO dal 1996, spiccano tra le costruzioni rurali più caratteristiche, uniche e ricche di curiosità al mondo. Essi, ancora oggi, conservano la memoria e raccontano la storia di un popolo dedito all’agricoltura, all’allevamento e alla cura del proprio territorio. Un popolo che ha fatto di essi prima deposito attrezzi o deposito per il foraggio o, ancora, per tutti gli altri prodotti ricavati direttamente dalla terra e poi lussuose dimore di charme.
Insomma, possiamo definire i trulli costruzioni senza tempo, capaci di arrivare fino ai giorni nostri anche grazie ai sapienti maestri trullari che hanno gelosamente custodito e tramandato di padre in figlio la nobile arte delle costruzioni a secco. Artigiani che hanno saputo recuperare ma anche costruire ex novo queste richiestissime e tipiche abitazioni che ancora oggi continuano ad incantare chiunque passi da questa terra anche solo di sfuggita.
Nel cuore della Valle d’Itria, zona natia di queste costruzioni, sono in tanti ad averne fatto oggi la loro dimora di tutti i giorni.


