Food & Wine: dove mangiare in Puglia, i ristoranti e le masserie gourmet che ogni ospite di una villa esclusiva dovrebbe conoscere

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La cucina pugliese è tra le più ricche e genuine del Mediterraneo. Prodotti di qualità assoluta, una tradizione gastronomica plurisecolare e, negli ultimi anni, una nuova generazione di chef che ha saputo portare quella tradizione a un livello di tecnica e ricerca raramente visto al sud. Il risultato è un panorama ristorativo che oggi non ha nulla da invidiare alle regioni italiane storicamente più blasonate: undici stelle Michelin distribuite tra Valle d'Itria, Salento e costa adriatica, e una densità di indirizzi gourmet che rende ogni soggiorno in Puglia anche un viaggio enogastronomico.

Per chi soggiorna in una villa esclusiva in Puglia, questi ristoranti non sono semplicemente dove si va a cena: sono esperienze autonome, capaci di diventare il momento più memorabile di una vacanza. Ecco la selezione di Raro Villas: sei indirizzi verificati, distribuiti nelle aree dove le nostre ville sono presenti, dal Fasanese al Salento, passando per Ostuni e la Valle d'Itria.



Due Camini, Borgo Egnazia (Savelletri di Fasano): la stella Michelin che nasce dalla terra

All'interno di Borgo Egnazia, uno degli hotel più esclusivi della regione, lo chef Domingo Schingaro sposa e valorizza l'anima forse più tipica e originale della cucina pugliese: quella vegetale. Il Due Camini è il ristorante stellato più rappresentativo dell'alto Adriatico pugliese, a pochi chilometri dalle ville Raro Villas nella zona di Fasano e Carovigno.

Schingaro lavora con coltivatori locali ricercando antiche varietà botaniche, e declina gli ingredienti in più preparazioni valorizzandone ogni parte e riducendo al minimo gli scarti. Il menù degustazione più noto, "La Memoria della Puglia", è un viaggio attraverso le cinque province della regione in un unico tavolo. La stella Michelin, ottenuta nel 2018, è stata accolta dallo chef come un riconoscimento che viene dalla terra, dai valori del Mediterraneo. 

Prenotazione consigliata con almeno 3-4 settimane di anticipo nei mesi di luglio e agosto. Il ristorante è aperto a cena dal martedì al sabato.

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EVO, Alberobello: olio, territorio e pochi coperti nella patria dei trulli

Nel cuore del centro storico di Alberobello, alle spalle della Basilica dei Santi Medici, si trova uno degli indirizzi gourmet più personali e identitari della Valle d'Itria. EVO è ormai una vera istituzione nella patria mondiale dei trulli: lo chef Gianvito Matarrese porta in alto la cucina territoriale attraverso un'evoluzione sostenibile, rintracciabile nell'orto e nella selezione di vini esclusivamente pugliesi di piccoli produttori.

Il nome non è casuale: EVO sta per Evoluzione, ma è anche l'acronimo di Extra Vergine d'Oliva, l'olio che è il filo conduttore di ogni piatto. Matarrese promuove 25 cultivar differenti per un totale di 40 aziende e 240 bottiglie, usate sia come ingredienti nelle ricette che come assaggio diretto a tavola. Il menù consente l'opzione light a pranzo con due portate e degustazione di oli, oppure un percorso da 5 portate a scelta (65€) o 7 portate a mano libera della cucina (75€).

I posti a sedere sono pochissimi (sedici in estate con il gazebo sull'orto): la prenotazione è obbligatoria e spesso richiede settimane. Per chi soggiorna in una villa nella Valle d'Itria, EVO è raggiungibile in meno di dieci minuti. 



Cibus, Ceglie Messapica: il custode della memoria gastronomica pugliese

A Ceglie Messapica, borgo dell'entroterra brindisino dichiarato "Città d'Arte e Terra di Gastronomia", si trova uno degli indirizzi più autentici dell'intera Puglia gastronomica. Cibus è molto più di un ristorante: è un progetto di memoria gastronomica, dove ogni piatto racconta la storia autentica della Puglia. Siamo nel cuore dell'antico convento del XV secolo, tra mura di pietra e profumi che vengono dalle grotte dove stagionano formaggi e fermentazioni artigianali. 

Il menu racconta la vera essenza della tradizione con prodotti locali eccelsi: tartare di vitello podolico con stracciatella, ricotta calda di mucca con mandorle tostate, sagnapenta al ragù di braciola con ricotta forte e mollica di pane fritto. Ci sono poi le carni del territorio con gli involtini di cavallo al ragù, vitello podolico al fornello e stufato di asino in terracotta. Si chiude con i dolci della tradizione: il biscotto cegliese e il gelato ai fichi maritati con elisir San Marzano. 

Cibus è l'indirizzo da scegliere quando si vuole capire cosa sia davvero la cucina pugliese prima che diventasse una tendenza internazionale. È aperto tutti i giorni a pranzo e cena.



Masseria Il Frantoio, Ostuni: la cucina delle donne, km 0 assoluto

Masseria Il Frantoio è tra le più antiche masserie di Puglia, risalente al 1500. Oggi è hotel di charme ed azienda agricola biologica immersa in un'atmosfera fuori dal tempo, dove cultura e tradizione si fondono con la ricerca e la modernità. Il ristorante è aperto anche agli ospiti esterni, ed è una delle esperienze gastronomiche più particolari dell'intera Puglia: non uno chef stellato, non un menù degustazione da codice a barre, ma qualcosa di più raro. 

Della cucina si occupa Rosalba, titolare e restauratrice, che aiutata da un team di donne del luogo propone piatti semplici, generosi e bilanciati, basati su prodotti biologici (in gran parte Presidi Slow Food) coltivati e trasformati nella tenuta stessa. I piatti sono esaltati dai quattro oli extravergini prodotti con le olive degli alberi secolari della masseria. Il menu comprende quasi 300 piatti, fatti ruotare in base alla stagionalità: e d'estate il teatro della cucina si sposta all'aperto, nella corte centrale, dove (come disse un ospite) "siamo all'interno di un quadro". 

Per chi soggiorna nelle ville Raro Villas a Ostuni, Masseria Il Frantoio è raggiungibile in meno di quindici minuti. La prenotazione è obbligatoria.

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Restaurant 700, Ostuni: cucina contemporanea pugliese nel Paragon Hotel

Per chi cerca un'esperienza gourmet di alto livello direttamente nel cuore di Ostuni, con ambientazione moderna e carta curata, il Restaurant 700 all'interno del Paragon 700 Boutique Hotel & Spa è l'indirizzo giusto. Lo chef Pasquale Palermo guida la cucina con creatività, celebrando i sapori locali dalla burrata fresca alla bombetta di manzo, con attenzione particolare alla stagionalità e alle esperienze sensoriali. Il menù degustazione è accompagnato da vini selezionati e il ristorante offre la possibilità di cenare all'aperto nel giardino con aranceto.

Il registro è contemporaneo ma radicato nel territorio: piatti che partono da ingredienti pugliesi canonici (capasanta, pomodori, carciofi, agnello della Murgia) e li rileggono con tecnica moderna e presentazione curata. Per chi arriva da una villa a Ostuni, il Restaurant 700 è una delle scelte più immediate per una cena di qualità a pochi minuti dalla Città Bianca.



Primo Restaurant, Lecce: la chef più giovane stellata d'Italia e il Salento contemporaneo

Primo Restaurant è il luogo dove Solaika Marrocco, classe 1995, nata a Gallipoli, esprime la sua personalità di cuoca moderna in piatti belli per la vista, squisiti per il palato. La scelta verte tra un menù a sorpresa di sette portate, un altro di otto piatti della tradizione pugliese spesso rivisitati, e per chi preferisce la carta, un elenco dei piatti di maggior successo dall'apertura ad oggi.

Autodidatta, Solaika è diventata il più giovane membro dell'Associazione Ambasciatori del Gusto e la più giovane cuoca stellata d'Italia, un record tutt'ora imbattuto. I piatti iconici del ristorante includono: l'Animella all'arancia e gamberi crudi di Gallipoli, la Parmigiana di melanzane con besciamella di grano arso, la Tagliatella al polpo alla pignatta. La cucina è un luogo dell'anima con una filosofia chiara: creare nuove memorie di Puglia. 

Pochissimi coperti (meno di venti), ambiente minimal in pietra leccese, prenotazione quasi sempre necessaria con settimane mento assoluto.