Quali sono le migliori alternative alla Costa Smeralda? 5 località della Sardegna ancora poco conosciute
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- Portobello di Gallura: la costa più esclusiva che non ti aspetti
- San Teodoro: la "Piccola Tahiti" della Sardegna orientale
- Golfo di Orosei: il mare più selvaggio d'Italia
- Stintino: la Pelosa e la costa nord-ovest ancora autentica
- Villasimius: il sud che compete con il nord per qualità del mare
La Costa Smeralda è una delle destinazioni balneari più iconiche del Mediterraneo, e lo sarà ancora a lungo. Ma chi la conosce bene sa che agosto a Porto Cervo è un'esperienza che richiede tolleranza per le folle, pazienza per il traffico e un budget significativamente più alto rispetto al resto dell'isola. La domanda che i viaggiatori più esperti si pongono non è se la Sardegna vale un viaggio, ma dove andare in Sardegna per trovare la stessa qualità del mare, la stessa esclusività dell'offerta ricettiva e molta meno pressione turistica.
La risposta esiste, ed è articolata. La Sardegna è un'isola con quasi 2.000 km di costa, e la Costa Smeralda ne occupa una porzione limitata. Quello che rimane fuori, in molti casi, è altrettanto bello, meno affollato e ancora accessibile a chi sa dove cercare. Questa guida seleziona cinque destinazioni che meritano di essere considerate, con un occhio preciso a chi cerca anche una villa privata di pregio dove soggiornare.
Portobello di Gallura: la costa più esclusiva che non ti aspetti
Portobello di Gallura è, per molti versi, ciò che la Costa Smeralda era prima di diventare famosa. Una penisola nel nord-est della Sardegna, nella Gallura, con 3 km di costa praticamente privata, calette di sabbia bianca raggiungibili solo via mare o a piedi attraverso sentieri nella macchia mediterranea, e un livello di privacy che Porto Cervo non può più garantire in alta stagione.
Non ci sono boutique di lusso, non c'è una marina con superyacht, non c'è un centro storico da frequentare la sera. C'è il mare, che qui raggiunge colorazioni che oscillano tra il turchese e lo smeraldo anche quando manca il vento, e c'è una quiete che i viaggiatori high-end cercano con sempre maggiore urgenza.
In zone come questa, la media dell'acqua tocca tra agosto e settembre i valori più alti dell'anno, attorno ai 24-25°C, rendendola una destinazione ideale anche per chi vuole prolungare la stagione oltre Ferragosto.
Raro Villas ha a Portobello di Gallura alcune delle sue proprietà più esclusive in assoluto. Villa Vega è una proprietà eccezionale con due ville indipendenti per 20 ospiti, sorveglianza 24/7, piscina e accesso esclusivo a 3 km di costa con baie di sabbia bianca, con servizi su richiesta (chef privato, catamarano, transfer, noleggio auto di lusso). Villa Luce offre invece 7 camere con piscina a forma di lampadina e vista mare mozzafiato, prenotabile come due ville indipendenti per famiglie allargate o gruppi di amici.
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San Teodoro: la "Piccola Tahiti" della Sardegna orientale
A sud della Costa Smeralda, lungo la costa orientale, San Teodoro è diventata negli ultimi anni una delle destinazioni più ricercate dai viaggiatori che vogliono un compromesso diverso: meno glamour ostentato rispetto a Porto Cervo, ma spiagge che competono con qualunque destinazione del Mediterraneo per qualità dell'acqua e bellezza del paesaggio.
La Cala Brandinchi, soprannominata "Piccola Tahiti" per i colori del mare, è una delle spiagge con il fondale più basso e l'acqua più trasparente dell'intera isola. San Teodoro offre anche locali alla moda e vita notturna, ed è una delle destinazioni sarde più adatte a chi vuole combinare la qualità del mare con un'offerta di intrattenimento serale di livello. La laguna retrostante la Spiaggia La Cinta è habitat di fenicotteri rosa, una presenza che trasforma una giornata di spiaggia in qualcosa di inatteso.
San Teodoro dista circa 45 minuti dall'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, un collegamento diretto che la rende facilmente accessibile senza dover attraversare la Gallura intera. Chi cerca una villa privata nell'area può esplorare la selezione Raro Villas tra le proprietà nel nord della Sardegna, che includono strutture raggiungibili da Olbia in meno di un'ora.
Golfo di Orosei: il mare più selvaggio d'Italia
Il Golfo di Orosei è probabilmente la risposta più netta alla domanda sulle alternative alla Costa Smeralda: non è meno affollato in senso assoluto, ma è un'esperienza di natura selvaggia che Porto Cervo semplicemente non offre. Le calette del Golfo, da Cala Goloritzé a Cala Luna, da Cala Sisine a Cala Biriola, sono accessibili solo via mare o attraverso sentieri di trekking impegnativi. Non ci sono strade che arrivano fin lì. Non ci sono chioschi, non ci sono lettini in affitto.
Cala Goloritzé, situata nel Golfo di Orosei sulla costa orientale della Sardegna, è celebre per la sua bellezza selvaggia e incontaminata, ed è stata dichiarata Monumento Naturale nel 1995. Nel 2025 è stata eletta spiaggia più bella del mondo da una delle classifiche internazionali di riferimento. La guglia calcarea de L'Aguglia, alta 143 metri, domina la cala con una presenza scenografica che le fotografie non restituiscono mai completamente. L'acqua è alimentata da sorgenti sottomarine, è più fredda delle altre cale della zona e ha un colore turchese quasi irreale.
La base ideale per esplorare il Golfo è Cala Gonone o Orosei, entrambe raggiungibili in auto dall'entroterra. Da qui si organizzano le escursioni in barca che permettono di toccare più calette nella stessa giornata. Per chi vuole combinare questa esperienza con il soggiorno in una villa di pregio, le strutture Raro Villas nel nord e centro Sardegna sono il punto di partenza da cui costruire l'itinerario con il supporto del team.
Stintino: la Pelosa e la costa nord-ovest ancora autentica
Stintino è nel nord-ovest della Sardegna, sulla penisola del Capo del Falcone, a circa un'ora e mezza da Olbia ma raggiungibile in tempi simili dall'aeroporto di Alghero-Fertilia. È una delle destinazioni più iconiche dell'isola per la qualità assoluta del mare, con la Spiaggia La Pelosa che è considerata tra le più belle d'Europa: sabbia chiarissima, acqua turchese bassa e trasparente, la Torre Aragonese che emerge dall'acqua a pochi metri dalla riva.
L'accesso alla Pelosa è contingentato e richiede prenotazione online, introdotta per proteggere un equilibrio ambientale delicato, e questo è in realtà un vantaggio per chi la sceglie: il numero chiuso garantisce che la spiaggia non raggiunga mai i livelli di sovraffollamento di agosto che la rendevano, fino a qualche anno fa, quasi inaccessibile nelle ore centrali della giornata.
L'area di Stintino ha caratteristiche diverse dal nord-est sardo: il territorio è più pianeggiante, la macchia mediterranea cambia aspetto, e la pesca del tonno ha lasciato tracce nella cultura locale che si ritrovano ancora nelle trattorie del borgo. È una Sardegna meno mondana e più autentica, che si abbina bene a un soggiorno in villa privata lontano dal circuito social della Costa Smeralda.
Villasimius: il sud che compete con il nord per qualità del mare
Villasimius è all'estremo sud-est della Sardegna, all'interno dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara, e rappresenta forse la sorpresa più grande per chi non la conosce: un mare che per trasparenza e colori non ha nulla da invidiare alla Costa Smeralda, con spiagge come Punta Molentis e Porto Giunco che nelle classifiche internazionali compaiono regolarmente tra le migliori d'Europa.
Villasimius è famosa per le sue acque turchesi e spiagge di sabbia bianca, e l'area marina protetta di Capo Carbonara offre una ricca biodiversità marina ideale per snorkeling e immersioni. L'area protetta limita alcune attività ma garantisce qualità dell'acqua e presenza di fauna marina che in altri tratti di costa non si trova.
Il vantaggio logistico di Villasimius è la vicinanza all'aeroporto di Cagliari (circa 45 minuti), che offre molti più collegamenti internazionali rispetto ad Olbia, soprattutto fuori dalla stagione di punta. Villa Rei, disponibile nell'area di Muravera a soli 16 km da Villasimius, è la proposta Raro Villas per chi vuole soggiornare in questa parte dell'isola con la privacy di una dimora privata.
Per esplorare l'intera selezione di ville Raro Villas in Sardegna, dalle proprietà esclusive di Portobello di Gallura fino alle strutture del sud, il team è disponibile tramite la pagina di contatto per una proposta personalizzata in base alla destinazione, alle date e al profilo del gruppo.
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Dalla vendemmia in Toscana alle tonnare in Sicilia: 8 esperienze gastronomiche italiane da vivere almeno una volta
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- La vendemmia del Brunello a Montalcino, Toscana
- Le tonnare di Favignana e Marzamemi, Sicilia
- La raccolta del tartufo nero in Umbria
- La frangitura dell'olio extravergine in Puglia
- La degustazione del Brunello e del Nobile in cantina
- Il pecorino sardo e la filiera del formaggio in Sardegna
- Il corso di cucina pugliese in masseria
- Il mercato del pesce all'alba a Gallipoli o Trapani
Il cibo italiano non si capisce davvero se lo si consuma solo nei ristoranti. Si capisce quando si entra in un vigneto durante la vendemmia e si raccoglie l'uva che diventerà Brunello, quando si cammina nei magazzini di una tonnara e si capisce perché Favignana ha trasformato il tonno sott'olio in una delle più grandi invenzioni della conservazione alimentare moderna, quando si assaggia per la prima volta un extravergine franto nelle ultime ore, ancora verde e piccante in gola. Sono esperienze che cambiano il modo in cui si mangia per il resto della vita.
La caratteristica comune a tutte e otto le esperienze di questa lista è una: si vivono meglio da una base privata. Una villa, una masseria, un casale. Un luogo che è tuo per una settimana, dove puoi tornare la sera dopo aver passato il pomeriggio in cantina, con il naso impregnato di vinacce e la testa piena di quello che hai imparato. Raro Villas ha proprietà nei territori dove queste esperienze si trovano, e questa guida le mette in collegamento.
1. La vendemmia del Brunello a Montalcino, Toscana
Settembre e ottobre a Montalcino sono diversi da qualunque altro momento dell'anno. L'aria profuma di mosto, i vigneti che circondano il borgo medievale sulle colline senesi cambiano colore nel giro di pochi giorni, e nelle cantine del Brunello, uno dei vini rossi più celebri e longevi del mondo, si vive uno di quei momenti che i produttori aspettano per 365 giorni.
La vendemmia turistica a Montalcino permette di partecipare alla raccolta, imparare ad assaggiare gli acini per capire il significato reale della parola "maturo", distinguendo buccia, polpa e vinaccioli, e assistere alle prime fasi della vinificazione. Le esperienze strutturate includono tipicamente il pranzo in cantina, la visita alle barrique e la degustazione di un Brunello già in commercio confrontato con il vino nuovo. Un prima e dopo che pochi dimenticano.
Villa Ambrosini a Montalcino è la base ideale per vivere questa esperienza: villa di pregio con piscina immersa nei vigneti, con la possibilità di avere uno chef professionista in villa e una domestica per la preparazione dei pasti, a pochi minuti dalle cantine più rilevanti della zona.
2. Le tonnare di Favignana e Marzamemi, Sicilia
La tonnara è uno dei patrimoni culturali e architettonici più potenti della Sicilia, e capire cosa significhi richiede di andarci di persona. A Favignana, nell'arcipelago delle Egadi, l'ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica è oggi un museo che racconta come Vincenzo Florio, nel 1841, abbia inventato qui il metodo della conservazione del tonno sott'olio, trasformando un'isola in uno dei più importanti siti industriali dell'Ottocento siciliano.
A Marzamemi, nel sud-est della Sicilia, la tonnara è al centro di uno dei borghi marinari più fotografati dell'isola. La grande piazza centrale, i magazzini della tonnara, le casette dei pescatori e un mare di rara qualità fanno da cornice a una tradizione di lavorazione del tonno e dei prodotti del mare che si ritrova ancora viva nelle botteghe gastronomiche del borgo. Combinare le due tonnare in un unico itinerario siciliano permette di capire come questa tradizione si sia espressa in modi diversi nel nord-ovest e nel sud-est dell'isola.
Villa Smeraldo al Verdura Resort a Sciacca, Sicilia, è una villa privata fronte mare con tre camere da letto nel cuore del resort Rocco Forte, base perfetta per esplorare le tonnare e la costa siciliana occidentale.
3. La raccolta del tartufo nero in Umbria
L'Umbria è la regione italiana dove il tartufo nero di Norcia e di Spoleto ha la sua patria d'elezione. La stagione del tartufo nero invernale va da dicembre a marzo, ma il tartufo nero estivo (scorzone) è disponibile da giugno a settembre, rendendo questa esperienza praticabile anche nella stagione calda. La caccia al tartufo con il cane è uno degli appuntamenti gastronomici più richiesti del turismo esperienziale italiano: si seguono il tartufaio e il suo cane da tartufo nei boschi di quercia e carpino, si impara a riconoscere i segnali che indicano la presenza del fungo ipogeo, e si conclude con una degustazione degli stessi tartufi trovati, grattugiati su pasta fresca o uova strapazzate.
Raro Villas ha una selezione di ville in Umbria tra le colline di Perugia e del Trasimeno, da cui raggiungere in meno di un'ora le aree tartufigene di Norcia, Spoleto e Cascia. Per chi desidera combinare tartufo nero, Sagrantino di Montefalco e un casale di campagna umbro, questa è la combinazione più autentica che l'Italia centrale possa offrire.
4. La frangitura dell'olio extravergine in Puglia
L'olio extravergine d'oliva pugliese è il migliore del mondo per quantità prodotta e tra i migliori per qualità. La frangitura, ovvero la spremitura delle olive per ricavarne l'olio, avviene tra ottobre e dicembre, ed è uno di quegli spettacoli che trasformano per sempre il modo in cui si usa l'olio in cucina.
La Puglia conta oltre 60 milioni di ulivi, molti dei quali millenari. Assistere alla raccolta delle olive in un frantoio storico, seguire il ciclo completo dalla brucatura all'olio franto, e assaggiare il "freschissimo", ovvero l'olio appena estratto ancora velato di verde e con una piccantezza in gola che sparisce dopo poche settimane, è un'esperienza sensoriale che non ha equivalenti.
Masseria Lamagrotte a Ostuni, immersa tra ulivi secolari a soli 800 metri dal mare, produce il proprio olio extravergine e permette agli ospiti di vivere questa esperienza direttamente in struttura. Masseria Il Frantoio a Ostuni, con i suoi quattro oli extravergini prodotti dagli alberi della masseria, è la destinazione gastronomica di riferimento per questo tipo di visita.
5. La degustazione del Brunello e del Nobile in cantina
La Toscana del vino non è solo Chianti. Montalcino, Montepulciano e la Val d'Orcia producono alcuni dei vini rossi più importanti del mondo, con invecchiamenti che vanno dai 5 ai 25 anni e classifiche internazionali che li posizionano regolarmente tra i migliori 100 vini del mondo.
Una degustazione guidata da un sommelier professionista in cantina, con accesso alle barrique di affinamento e alla comparazione di annate diverse dello stesso vino, è un'esperienza che richiede non più di due ore ma lascia una comprensione del vino italiano che nessun corso può dare in astratto. Alcune cantine di Montepulciano conservano inoltre tomba etrusca nei sotterranei, trasformando la visita in un percorso che attraversa millenni di storia. Villa Ambrosini a Montalcino è la base ideale anche per questi appuntamenti.
6. Il pecorino sardo e la filiera del formaggio in Sardegna
La Sardegna è la regione italiana con la più alta densità di produzione ovina per chilometro quadrato, e il pecorino sardo DOP è uno dei formaggi più antichi e identitari d'Europa. Visitare un caseificio di piccola produzione nell'entroterra sardo, vedere la lavorazione del latte ovino, seguire la stagionatura nelle grotte naturali di pietra e assaggiare il formaggio fresco, semistagionato e stagionato uno accanto all'altro è un percorso sensoriale che racconta la Sardegna interna meglio di qualunque museo.
La zona di Arzachena e della Gallura, dove Raro Villas ha alcune delle sue proprietà più esclusive, si trova a un'ora dall'entroterra barbaricino dove questa tradizione è ancora viva. Villa Le Vele ad Arzachena, con giardino privato di 1.500 mq e terrazza panoramica, è la base da cui costruire questo tipo di escursione gastronomica.
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7. Il corso di cucina pugliese in masseria
La cucina pugliese è tra le più replicabili e soddisfacenti d'Italia da imparare, perché si basa su pochi ingredienti di qualità assoluta e su tecniche che chiunque può padroneggiare in poche ore: la pasta di grano duro fatta a mano (orecchiette, cavatelli, strascinati), la focaccia barese, le pittule fritte, il purè di fave con cicoria. Un corso di cucina in masseria, tenuto da una cuoca locale o da uno chef del territorio, è il modo più diretto per portare a casa qualcosa di concreto oltre alla memoria del viaggio.
Raro Villas può organizzare corsi di cucina privati in villa su richiesta, con chef a domicilio e prodotti selezionati dai mercati locali. Per le masserie dotate di cucine esterne professionali, come Masseria Borgopietra a Ostuni con le sue terrazze panoramiche e i 4 ettari di ulivi, la sessione in cucina si trasforma in un'esperienza immersiva che coinvolge l'intera giornata.
8. Il mercato del pesce all'alba a Gallipoli o Trapani
Gallipoli e Trapani condividono la caratteristica più rara dei mercati del pesce italiani: la freschezza assoluta e l'orario. Alle 5:30 del mattino, mentre il porto si anima delle prime barche di rientro dalla pesca notturna, i banchi del mercato si riempiono di quello che il mare della notte ha prodotto: ricci di mare ancora vivi, polpi ancora attivi nelle cassette, dentici, cernie, aragoste. Non è un'esperienza per abitudini mattutine pigre, ma è una delle più autentiche che l'Italia offra.
A Gallipoli, il mercato del pesce coperto nel cuore della città vecchia è una delle istituzioni gastronomiche più vivaci del Salento. A Trapani, la tradizione araba del couscous di pesce incontra il mercato del porto in un contesto dove la pesca del tonno ha lasciato tracce profonde nella cultura alimentare locale. Per chi soggiorna in una villa nel Salento o nell'area di Trapani con le strutture Raro Villas in Sicilia, questa è l'esperienza che meglio racconta il rapporto tra il mare e il cibo nel Mediterraneo.
Per costruire un soggiorno che includa una o più di queste esperienze nelle destinazioni Raro Villas, il team è disponibile tramite il modulo di contatto per una proposta personalizzata che integri esperienza gastronomica, villa e territorio.
Dove andare al mare a settembre in Italia? Le migliori destinazioni per prolungare l'estate in una villa esclusiva
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- Puglia a settembre: il mare più caldo e le spiagge finalmente respirabili
- Sardegna a settembre: il mare al suo picco termico e la Costa Smeralda ritrovata
- Perché settembre è il mese migliore per una villa di lusso: i vantaggi concreti
- Cosa fare a settembre nelle destinazioni Raro Villas: oltre il mare
Settembre è il mese che i viaggiatori più esperti tengono per sé. Le spiagge si svuotano, l'acqua è al massimo termico dell'anno, i prezzi calano e i ristoranti tornano a lavorare con calma. Chi ha trascorso agosto in una villa esclusiva lo sa già: prolungare l'estate di qualche settimana in una delle destinazioni giuste trasforma quello che potrebbe essere un semplice posticipo delle vacanze in qualcosa di qualitativamente superiore.
Questa guida è pensata per chi vuole capire dove vale davvero la pena andare al mare a settembre in Italia, con un occhio preciso alla qualità dell'esperienza: non solo temperatura dell'acqua e affollamento delle spiagge, ma anche la disponibilità di ville di lusso, masserie e dimore di pregio dove la stagione estiva si prolunga con tutti i comfort. Non sorprende che le destinazioni di Raro Villas in Puglia e Sardegna siano tra le più richieste del mese.
Puglia a settembre: il mare più caldo e le spiagge finalmente respirabili
La Puglia è probabilmente la destinazione che guadagna di più passando da agosto a settembre. Il motivo è semplice: il mare ionico, che lambisce il Salento occidentale tra Gallipoli e Porto Cesareo, accumula calore per tutta l'estate e a settembre raggiunge temperature tra i 24 e i 26°C nella prima metà del mese, con valori ancora superiori ai 22-24°C nella seconda. La costa ionica tende a essere 1-2°C più calda del lato adriatico, e molti locali considerano settembre il mese preferito per nuotare perché l'acqua trattiene il calore estivo mentre l'aria è piacevolmente fresca.
A Gallipoli, la temperatura media dell'acqua a settembre si attesta intorno ai 25,4°C, il valore più alto dell'intera costa salentina nel corso del mese. Le spiagge iconiche del Salento, da Baia Verde a Punta della Suina, perdono quasi tutta la pressione turistica di agosto mantenendo intatta la qualità dell'acqua. Le strutture più curate restano aperte, i lidi migliori lavorano con più attenzione e senza sovraffollamento.
Per chi soggiorna in una villa nel Salento, settembre offre anche un vantaggio logistico concreto: gli alloggi andrebbero prenotati 2-4 settimane prima per zone popolari come Valle d'Itria e Ostuni, poiché settembre è sempre più richiesto tra i viaggiatori esperti, ma i transfer si organizzano con 5-7 giorni di anticipo e i ristoranti raramente necessitano più della prenotazione in giornata.
Dalla costa ionica alle calette adriatiche, ogni zona offre condizioni perfette per una vacanza indimenticabile:
- Gallipoli e il Salento ionico: acqua fino a 25°C, spiagge libere accessibili, lidi aperti senza code
- Ostuni e la costa adriatica: mare tra 24 e 26°C, Parco delle Dune Costiere in condizioni ideali, sagre e mercati di fine estate nei centri dell'entroterra
- Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca: acque cristalline del golfo di Taranto, fondale basso e sabbia bianca, ideali per famiglie e snorkeling
Tra le proposte Raro Villas in questa area: Masseria Lamagrotte, a 800 metri dal mare del Parco delle Dune Costiere di Ostuni, con 11 camere e 21 posti letto tra ulivi secolari, è la scelta ideale per settembre con grandi gruppi che vogliono combinare spiaggia, campagna e gastronomia locale.
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Sardegna a settembre: il mare al suo picco termico e la Costa Smeralda ritrovata
In Sardegna settembre ha una reputazione solida e meritata tra chi conosce bene l'isola. Il mare è al massimo termico dell'anno, tra 26 e 28°C. Le spiagge si svuotano quasi di colpo dopo il 10 settembre e i ristoranti tornano a cucinare con calma. I prezzi calano del 30-40%.
A Porto Cervo e nell'area della Costa Smeralda, settembre segna un cambio di ritmo che non significa declino ma selezione: chi rimane è un pubblico internazionale, orientato alla qualità, non al numero. Ogni settembre la Costa Smeralda ospita la Sardinia Cup, la regata a vela che richiama imbarcazioni e armatori da tutto il mondo, trasformando il porto di Porto Cervo in uno dei contesti più esclusivi e fotogenici del Mediterraneo autunnale.
In zone come Olbia, la media dell'acqua tocca tra agosto e settembre i valori più alti, intorno ai 24-25°C. Per questo settembre piace così tanto a chi vuole ancora fare bagni lunghi senza l'affollamento pieno di Ferragosto.
A Portobello di Gallura, la situazione è ancora più favorevole: le calette raggiungibili solo via mare, accessibili in estate solo nelle prime ore del mattino, diventano a settembre fruibili in modo esclusivo per buona parte della giornata. È proprio il tipo di esperienza per cui strutture come Villa Vega sono pensate: due ville indipendenti per 20 ospiti, con accesso esclusivo a 3 km di costa con baie di sabbia bianca e servizi su richiesta (chef privato, catamarano, transfer, noleggio auto di lusso). Un contesto che a luglio richiederebbe organizzazione millimetrica e che a settembre diventa accessibile con una naturalezza diversa.
Tra le altre proposte Raro Villas in Sardegna per settembre: Villa Luce a Portobello di Gallura, con 7 camere e piscina, prenotabile come due ville indipendenti per famiglie allargate o gruppi di amici, e Villa Le Vele ad Arzachena, a 2 km da Porto Cervo, con giardino privato di 1.500 mq e terrazza panoramica sul Tirreno.
Perché settembre è il mese migliore per una villa di lusso: i vantaggi concreti
Chi ha provato un soggiorno tra agosto e settembre in una villa esclusiva in Puglia o Sardegna raramente sceglie di tornare ad agosto, potendo decidere.
Il primo motivo è la qualità del tempo vissuto: niente traffico lungo le strade panoramiche, nessuna attesa agli accessi delle spiagge, nessuna coda ai banchi del pesce nei mercati locali. L'intero territorio torna a respirare e a funzionare con ritmi perfetti. Il secondo motivo è economico: le tariffe di settembre scendono in media del 30-45% rispetto ai picchi estivi, traducendosi in un risparmio consistente che, su soggiorni di una o due settimane in una dimora di pregio, diventa immediatamente tangibile.
Il terzo vantaggio, spesso sottovalutato, è la gastronomia: settembre coincide con la vendemmia in Puglia e con il ritorno alla normalità operativa di molti ristoranti che in agosto lavorano in emergenza. Le cantine della Valle d'Itria organizzano visite e degustazioni, i mercati contadini tornano a esprimere la qualità di fine estate con i pomodori, i fichi, le olive della prima raccolta.
Per verificare la disponibilità delle ville Raro Villas nelle destinazioni di questa guida per settembre e ottobre 2026, il modo più rapido è contattare direttamente il team o esplorare le disponibilità nella sezione ville. Le settimane centrali di settembre, dal 7 al 21, sono quelle con il miglior equilibrio tra clima, disponibilità e prezzi.
Cosa fare a settembre nelle destinazioni Raro Villas: oltre il mare
Settembre apre una finestra di experiences che ad agosto sono difficilmente praticabili. In Puglia, le temperature diurne scendono nella fascia dei 25-28°C rendendo praticabili le visite ai paesi dell'entroterra nelle ore centrali della giornata: Ostuni, Locorotondo, Cisternino, Alberobello, Martina Franca sono destinazioni che ad agosto si visitano all'alba o al tramonto e che a settembre si percorrono con calma.
In Sardegna, settembre è il mese migliore per esplorare l'entroterra della Gallura, le cantine di Arzachena, i nuraghi e le località storiche che d'estate restano in ombra rispetto alla costa. A Porto Cervo, la stagione velistica porta un'energia sofisticata che è parte integrante dell'offerta di questo mese.
Per entrambe le destinazioni, settembre è anche il momento in cui il servizio nelle strutture migliora: chef privati, servizi di noleggio imbarcazioni, esperienze enogastronomiche su misura sono tutti più accessibili e curati rispetto al picco estivo. Chi soggiorna in una villa Raro Villas può richiedere questi servizi direttamente tramite il team, che opera su tutto il territorio con una rete consolidata di fornitori selezionati.


